Up-date e simbolismi desueti

Gli Otto Simboli di Buon Auspicio, chiamati anche Otto Preziosi Simboli, costituiscono uno dei più antichi e conosciuti gruppi di simboli della cultura tibetana. Sono presenti già a partire dai testi canonici del Buddhismo Indiano, cioè nei testi redatti in pali e in sanscrito. Si tratta di oggetti, animali o piante che servivano da oggetti rituali o che comunque venivano identificati come segni di prestigio. Da sempre utilizzati nelle cerimonie tradizionali e nelle occasioni speciali, hanno assunto nel corso dei secoli un'importanza sempre maggiore.Gli otto simboli di buon augurio si trovano spesso ripetuti sulle kate (la sciarpa tibetana di buon auspicio e benedizione), vessilli, arazzi, tangka, bandiere, braccialetti, collane e incisi sugli oggetti più disparati. Possono inoltre decorare muri e travi, i lati dei troni e molti altri oggetti sia di uso religioso che profano. Vengono inoltre tracciati sul terreno con polvere bianca quando è previsto il passaggio di qualche importante personalità religiosa o civile. Orbene, da oggi questi 8 tradizionali e storici simboli orientali non avranno più alcuna importanza e saranno sostituiti da un unico fondamentale segno di buona fortuna di derivazione occidentale che sovvertirà qualsiasi altra forma figurativa del simbolismo indiano..l'ormai universalmente riconosciuto....facce d'ostra

Gemellaggi: Ostra & Ostra

Ostra regina della Lussuria

Un'altra Ostra ci unirà come storia e come intenti.
Questo blog di stampo prettamente futuristico è lieto di annunciare dopo il gemellaggio con la gaudente Disneyland, anche quello con una stupenda località della Grecia.
La capitale della Valmisa sarà infatti legata prestissimo alla regina del Pelo(ponneso).
Per chi volesse già calarsi nel ruolo di prossimo turista, QUI troverà in dettaglio la cartina con l'itinerario a tratteggio animato per raggiungere la nostra "consorella", meglio conosciuta come città della lussuria.

OSTRA: V-DAY

ostra,v-day "Ubi tu Gaius ego Gaia"

Si è tenuto nei giorni scorsi, nella mastodontica sala congressi di uno dei ristoranti più "out" della capitale ostrense, di cui non possiamo citare il nome (ma solo il condimento a galleggiamento), il "VELLUTINA-DAY", il primo convegno sulle nuove tecniche e metodologie della gratificante e redditizia coltura della vellutina. Una accesa tavola rotonda sulla situazione attuale, le prospettive e le nuove potenzialità di questa sempreverde (verde si fa per dire) pratica, che ha visto alternarsi dapprima, nel ruolo di relatori, il venerabile maestro nOSTRAdamus, ed il suo primo assistente alla poltroncina dottor Sammy (cattedratico di fama internazionale), ai quali sono succeduti gli interventi a dibattito dei corsisti.
Corsisti, che hanno deciso di seguire questo nuovo "escursus" attraverso le innovative applicazioni finalizzate ad un rigoglioso e redditizio "raccolto" mediante soluzioni, frutto di anni ed anni di sperimentazioni sul campo. L'illustrissimo maestro ha voluto porre l'accento e divulgare il ruolo fondamentale che gioca la metodologia ad immersione numerica definita del "tre-sei-nove" che prevede l'introduzione rivoluzionaria della semina a "capolino", dove il concetto di profondità è stato parzialmente riveduto e corretto a beneficio di una superficialità più redditizia che sfrutta ogni caratteristica del terreno (che risponde sempre o quasi con germogli lunghi ed intensi). Non molto apprezzato l'intervento del suo esimio collaboratore che ha voluto fornire ai congressisiti un personale fiore all'occhiello e contributo di stampo marcatamente europeo. Egli ha infatti tentato di deliziare la platea con una relazione che ha esaltato le caratteristiche e la beltà della vellutina di provenienza iberica (che a differenza di quella tricolore abbisogna di minori cure, ed è esteticamente più piacevole alla vista ed al tatto). In verità, questa sublimazione del prodotto ispanico ha incontrato alcune perplessità in uno dei maggiori coltivatori ed estimatori del prodotto nazionale che con una opposizione netta e decisa ha sollevato più di un dubbio sulla fin troppo facile ibridazione della coltura spagnola. Davvero notevole comunque nel complesso, l'interesse suscitato tra gli intervenuti, molti dei quali giunti da località lontane, per non mancare a questo "update" ficoterapico che li metterà in grado fin da subito di testare ed ottenere risultati massimi col minimo sforzo. I ringraziamenti finali del simposio, doverosamente espressi dal venerabile e dal suo assistente cucadores, dottor Sammy, si sono focalizzati sul delegato marzocchese dottor Roberto Merloni (in netto calo la sua produzione nell'anno 2007), sul delegato di Ponterio, signor murator Rosco, sul delegato marottese, perito tributarista Robertino Niedda (premiato per la miglior vellutina dell'anno 2007), sull'esperto Tunisino signor M. Babarba che ha delegato il suo rappresentante in Italia, il perito commerciale e poco corrispondente in lingue estere, signor Marco Costituone, sul vellutinocu(o)ltore e perito chimico, signor Fabio Falana, sul perito meccanico e salsero, signor Adonir Dorietti (aspirante e raffinato vellutinocu(o)ltore), e sul distratto ragionier Mauretti, cultore della patatina (arrosto).
Il maestro ha già fissato una full-immersion a febbraio del 2008 per stilare un primo bilancio- rendez-vous sulla prolificità delle nuove sperimentazioni.

Ostra 16 settembre 2008: raggiunta quota 7mila

ostra,ostrense in fase riproduttiva
















Domenica 16 dicembre 2007, ore 7,30 a.m.
atmosfera quieta, ovattata e stimolante di questo incantevole paesaggio natalizio........silenzio...
gli ostrensi (in particolare quelli di via Riviera di Ponente) si stanno riproducendo..

Immagine pubblicata per gentile concessione del maestro fotografo "Adonir"
(a lui Braccobaldi gli fa una ****)

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NASCE BANCOPOSTRA

ostra,bancopostra "Pecuniia fidens"

La popolazione ostrense metterà un freno agli esosi servizi bancari e usufruirà di un servizio personalizzato ed unico su tutto il territorio italiano. Nascerà nel 2022 il
Conto BANCOPOSTRA
un conto conveniente, completo e accessibile, con condizioni sempre trasparentissime (a partire dalle divise).Le spese di tenuta conto annuali saranno pari a 50euro e le registrazioni in conto saranno gratuite in numero illimitato. Nella rinnovata sede di Via Moro (dotata di impiegate vive), un'offerta completa di servizi:

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OSTRA "ISOLA" FELICE

raccoltissima

samoasapoa

il riciclone
"Res nullius"

Il riciclaggio dei rifiuti è sicuramente più complesso dello smaltimento in discarica o negli inceneritori cui non si sostituisce ma che ne limita comunque l'utilizzo. Si parla di sistema di riciclaggio riferendosi all'intero processo produttivo e non soltanto alla fase finale; questo comporta per la produzione dei beni: -L'uso di materiali biodegradabili che facilitano lo smaltimento "naturale" della materia nel momento in cui il prodotto si trasforma in rifiuto. -L'uso di materiali riciclabili come il vetro, i metalli o polimeri selezionati, evitando anche i materiali accoppiati, più difficili o impossibili da riciclare.-La "raccolta differenziata" dei rifiuti, passaggio fondamentale del processo.
In questo modo la separazione dei materiali riduce i costi di ritrattamento. Per realizzare una raccolta differenziata efficace è di grande importanza la fase di differenziazione attuata dai singoli utenti.
-L'adozione di tecniche avanzate per il recupero di ulteriore materiale riciclabile dal rifiuto indifferenziato (ad esempio il trattamento meccanico-biologico).

Il riciclaggio apre un nuovo mercato in cui nuove piccole e medie imprese recuperano i materiali riciclabili per rivenderli come materia prima o semilavorati alle imprese produttrici di beni. Un mercato che si traduce pertanto in nuova occupazione.
Specificatamente in relazione a queste nuove professioni,il comune di Ostra sarà sicuramente all'avanguardia in quanto si adopererà per creare una nuova figura altamente specializzata:
"IL RICICLONE",
un operatore ad alto profilo tecnico che fungerà da ulteriore differenziatore del differenziato, "smucinando" con sapiente abilità manuale tra i rifiuti per separare con paziente e millimetrica precisione fino all'ultima particella riciclabile. Sarà proprio grazie a questo lavoro di meticolosa selezione di cui il capoluogo si doterà, che il lindo territorio ostrense diverrà isola ed oasi felice e si potrà fregiare dell'appellativo di
"Samoa d'Italia".

OSTRA:LE VIE DEL CIOCCOLATO AMARO

Ostra ca..cai amari

ostra ca..cai amari

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"Mala tempora currunt"
Dopo tre giornate di tempo stupendo, l'alta affluenza di pubblico ed il grande consenso dei presenti, anche nel 2008 Ostra rinnoverà questo goloso appuntamento con il cibo degli Dèi.
Unica variante sarà la titolazione
della ghiottissima manifestazione.
Il 6-7-8 dicembre 2008 visitate ancora la capitale della Valmisa per:
''LE VIE DELLE GOCCE DI CIOCCOLATO AMARO"

OSTRA:IL PASTICCIERE SIM(P)ONE

ostra, premiata forneria simoneEcco la risposta pronta e decisa al silenzio degli amministratori locali, del "fornaro incatenato" ai lampioni del municipio, che,vedendosi crollare le vendite di cresce,maritozzi,polacche,bomboloni,pastarelle, ciambelle e ciambellò dopo il lancio concorrenziale sul mercato delle energizzanti "Tette biscottate", s'imporrà di mettere da parte catene e manette (che aveva stranamente in casa), rimboccarsi le maniche, e partorirà una delle sue illuminanti genialità. E' così che nascerà la "SEXYTORTA" dell'antica, storica e premiata fornerìa della Riviera di Mezzogiorno. Una gustosa prelibatezza artigianale, (pregevole anche esteticamente), fatta con tutto l'amore e la manualità del proprietario, costituita da ingredienti ad alto tasso afrodisiaco che eleveranno oltremisura le prestazioni nelle alcove del ruspante maschio ostrense e darà nuova linfa alle vendite dell'ex-incatenato.
Solo attraverso l'amicizia che lega il succitato commerciante al profeta scrivente riusciremo (usando non a caso il majestatis) a farci anticipare un buon 40% dei componenti che compariranno in tale squisitezza:.... guaranà e ginko biloba di provenienza coreana,polline, selenio,propoli rossa,animelle di toro (dell'antica macelleria di Raniero), aglio di monny, polpa di granchio (fornita dalla locale Aspo), granella di zucchero (di canna), latte di nutrice (selezionata rigorosamente tra le quinte misure), e tanti altri ingredienti che l'artista pasticciere manterrà top secret ma che gli varranno l'ambìto premio "fornaio italiano dell'anno".

OSTRENSI A TAVOLA: TETTE BISCOTTATE

ostra,valmisa,tetta biscottata ostrense "hic manebimus optime"

IL sano, bello, intelligente,virtuoso e forzuto maschio ostrense dirà stop(pe) alle pesanti e grasse colazioni a base di cresce, maritozzi, polacche, bomboloni, ciambelle e ciambellò e darà spazio ad una alimentazione più leggera ed equilibrata affinchè si possa dintinguere ed elevare a livello prestazionale con delle performances da guinnes dei primati. I giovani virgulti ostrensi mangeranno dunque solo e soltanto DOP a partire dal gennaio 2009, con la comparsa sulle loro tavole delle
"Tette Biscottate del Maialino Bianco"
fatte col grane bono de zio menchetti, olio extravergine de Livieri, la farina del Molinaro, il latte de Campanella, il mèle de Zannotti e de Ceccaccio, il malto de Otelma, il burro fresco de Pittalis e lo zinco de Messersì.
A distanza di solo due anni da questa "adozione" di stile alimentare, si registrerà nella popolazione ostrense di sesso maschile un netto aumento delle prestazioni sessuali e un aumento della motilità spermatica indotta proprio dalla genuinità e dalla completezza nutrizionale che apporterà con equilibrio ogni micronutriente necessario alla fertilità e consequenzialmente all'incremento demografico della capitale della Valmisa. Di rimbalzo ci sarà da registrare il comprensibile risentimento e la protesta vivace e plateale del fornaro, attraverso l'incatenamento ad uno dei lampioni davanti alla sede comunale e tramite dichiarazioni velenose rilasciate a mezzo stampa su OSTRA-NEWS che riporteremo in una delle prossime centurie profetiche.

 
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